Primi passi neroverdi

Iniziamo da qui a raccontarvi un po’ della storia della nostra società.

Tutto è iniziato negli anni Ottanta, l’abbiamo già scritto nell’estratto della nostra storia, in realtà sarebbe più opportuno dire che tutto è iniziato da un professore di educazione fisica dell’Aquila che a Pomezia ha deciso di portare con sé la sapienza acquisita negli studi e nell’insegnamento nonché lo sport storico della sua città natale.

Insomma se il professor Liberatore non fosse stato così legato alla sua città, probabilmente oggi molti giovani non conoscerebbero affatto il rugby. Tutto insomma è partito da lui e dall’intuizione dell’importanza di portare il rugby nelle scuole, di partire dal basso, dagli atleti, dai ragazzi che spesso non avevano la possibilità di praticare alcuno sport. Ecco perché tutto è nato negli anni Ottanta. In realtà la costituzione della società è avvenuta un decennio dopo, nel 1996.

Tanto era il desiderio di entrare subito nel binario federale che in pochi mesi dalla costituzione della società, in un momento dell’anno in cui fare nuovi tesseramenti è impossibile, ecco che nasce il Torvaianica Rugby, accogliendo in sé i colori sociali del club aquilano: il nero e il verde. Claudio è sempre stato sostenuto nella sua “follia” sportiva da sua moglie Onelia che in questi anni ha sopportato tutto il Torvaianica Rugby. Senza di loro e senza tutti gli altri dirigenti che in quegli anni intuirono la portata rivoluzionaria della palla ovale, non staremmo qui a parlarne.

Ma si può fare una società tutta di dirigenti e senza nessun atleta? Ovviamente no! Ecco perché se i primi tesserati furono i dirigenti, negli anni, poi, il reclutamento, soprattutto attraverso l’attività di divulgazione nelle scuole, è diventato prioritario. Adesso il professor Liberatore aveva un’associazione, da strutturare al più presto per offrire il servizio di educazione sportiva alle scuole.

Non è passato molto tempo e il campo di via della Macchiozza si è riempito di ragazzi e di passione, di voglia di stare insieme e praticare quello sport così difficile e incomprensibile, così bello e intuitivo, quello sport che tutti potevano praticare indipendentemente dai “difetti” fisici o dalle fragilità economiche.

Il Torvaianica Rugby si è subito distinto per l’accoglienza e per la sensibilità. La stessa riservata alla selezione dei tecnici, sempre i migliori del campo, sempre i più adatti a garantire lo sviluppo armonico del ragazzo atleta.